Un certo torpore dell’animo e del corpo, che è cagionato
talvolta dall’avvicinamento al sonno, è piacevolissimo. Il sonno stesso non è
piacevole se non in quanto è torpore, dimenticanza, riposo dai desiderii, dai
timori, dalle speranze, e dalle passioni di ogni sorta. Le lodi che dà Orazio
all’ubbriachezza versano per lo più sulla dimenticanza, e quindi sul torpore
ch’ella cagiona. Per causa della dimenticanza è pur piacevole un’allegria viva,
dove l’anima rinunzia come a se stessa, e intorpidisce affatto per una parte,
mentre si ravviva per l’altra. La dimenticanza insomma e la quiete totale delle
passioni è sempre piacevole, da qualunque cagione prodotta, siccome per lo
contrario è piacevole la vita delle passioni.
Giacomo Leopardi,Zibaldone di pensieri

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