“«Non pretenderei troppo da lei»
arrischiai. «Non si può ripetere il passato. »
«Non si può ripetere il passato?»
fece lui incredulo. Ma certo che si può! »
Si guardò attorno sconvolto, come
se il passato fosse in agguato nelle ombre della casa, appena fuori portata
delle sue mani.
«Rimetterò tutto esattamente
com’era prima» disse facendo un gesto energico col capo. «Vedrai.»
Parlò molto del passato, e ne
dedussi che cercava di ritrovare qualcosa, forse un concetto di se stesso che
era scomparso nell’amore per Daisy. Da allora la sua vita era stata confusa e
disordinata; ma se poteva ritornare a un certo punto di partenza e ricominciare
lentamente tutto da capo, sarebbe riuscito a scoprire qual era la cosa che
cercava… (…)
Gatsby credeva nella luce verde, il
futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C’è sfuggito
allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le
braccia…e una bella mattina…
Così continuiamo a remare, barche
contro corrente, risospinti senza posa nel passato.”
Il Grande Gatsby – Francis Sott
Fitzgerald
http://www.culturalismi.com/culturalismi/la-vignetta-del-mese/settembre-2012-fu-tu-re.html

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