lunedì 3 marzo 2014


“Oh, le nuvole belle, sospese, instancabili! Ero fanciullo, ignorante, e le amavo, le guardavo e non sapevo che anch’io sarei passato come una nuvola attraverso la vita, migrando forestiero dappertutto e sospeso fra il tempo e l’eternità. Fin dall’infanzia mi sono state care amiche e  sorelle. Non posso passare per la strada senza che ci scambiamo un cenno, che ci salutiamo e ci soffermiamo un istante a guardarci. Né ho dimenticato ciò che allora da esse imparai: le loro forme, i colori, i lineamenti, i loro giuochi, le danze e i riposi, e le loro strane storie terrene e celesti.”

                                                                                                                        Peter Camenzind H. Hesse

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