“Perché loro e non altri? Tutto
accadeva come se, su una strada che non portava in nessun luogo in particolare,
si incontrassero successivamente dei gruppi di viaggiatori, anch’essi ignari
della loro meta, e li si incrociasse solamente per un breve momento. Altri
invece vi accompagnavano per un piccolo pezzo di strada, per sparire senza
ragione alla prossima curva, volatilizzati come ombre. Non si capiva perché questa
gente si imponesse al vostro spirito, occupasse la vostra immaginazione, a
volte persino vi divorasse o il cuore, prima di rivelarsi per quello che era: dei
fantasmi. (…) Tutto ciò apparteneva all’ordine della fantasmagoria e del sogno.
(…) Poi, pensava che ogni creatura umana entra senza saperlo nei sogni amorosi
di quelli che la incontrano o la circondano e che, nonostante l’oscurità o la miseria,
l’età o la bruttezza di chi desidera da un lato, e la timidezza o il pudore
dell’oggetto desiderato dall'altro, o i suoi particolari desideri, che si
rivolgono forse a qualcun altro, ognuno di noi è in tal modo aperto e dato a
tutti.”
M. Yourcenar – Come l’acqua che
scorre

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