giovedì 13 novembre 2014


“Perché loro e non altri? Tutto accadeva come se, su una strada che non portava in nessun luogo in particolare, si incontrassero successivamente dei gruppi di viaggiatori, anch’essi ignari della loro meta, e li si incrociasse solamente per un breve momento. Altri invece vi accompagnavano per un piccolo pezzo di strada, per sparire senza ragione alla prossima curva, volatilizzati come ombre. Non si capiva perché questa gente si imponesse al vostro spirito, occupasse la vostra immaginazione, a volte persino vi divorasse o il cuore, prima di rivelarsi per quello che era: dei fantasmi. (…) Tutto ciò apparteneva all’ordine della fantasmagoria e del sogno. (…) Poi, pensava che ogni creatura umana entra senza saperlo nei sogni amorosi di quelli che la incontrano o la circondano e che, nonostante l’oscurità o la miseria, l’età o la bruttezza di chi desidera da un lato, e la timidezza o il pudore dell’oggetto desiderato dall'altro, o i suoi particolari desideri, che si rivolgono forse a qualcun altro, ognuno di noi è in tal modo aperto e dato a tutti.”


M. Yourcenar – Come l’acqua che scorre

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